Russia, Finlandia, Paesi Baltici – pagelloni e considerazioni finali

Siamo ormai tornati da quasi due settimane, abbiamo avuto modo di far scendere l’adrenalina del viaggio e quindi possiamo valutare a mente fredda quello che abbiamo visto. Infatti, come ogni esperienza che si rispetti, urge un momento di riflessione su cosa è andato bene e su cosa si può migliorare e un immancabile pagellone riassuntivo…

Cosa è andato bene e cosa si può migliorare:

Pensavamo che visitare 5 stati e 6 città in 10 giorni fosse impossibile. Beh è possibile (se non si perde il treno).

Noi abbiamo fatto:

  • Mosca: 3 giorni (contando il giorno dell’arrivo in tarda serata)
  • S.Pietroburgo: 1 giorno
  • Helisinki: mezza giornata
  • Tallinn: 2 giorni e mezzo
  • Vilnius: 1 giorno
  • Riga: 2 giorni (con rientro in tarda serata del secondo giorno)

Pensavamo che non saremmo riusciti a goderci tutto quanto queste città offrono. Beh forse ci è sfuggito qualcosa, ma il meglio l’abbiamo visto. Non essendo patiti di arte non abbiamo sofferto la mancata visita all’Ermitage. Volendo aggiungere qualche giorno extra avremmo potuto vedere un paio di posti particolari fuori dalle grandi città (come Peterhof a San Pietroburgo, il castello di Trakai a Vilnius).

Gli hotel scelti sono stati decisamente sopra la media, con menzione d’onore per il Secret Garden di Vilnius (camino acceso a Natale troppo top!). Buono anche il Veliy a Mosca, proprio dietro al Cremlino.

Ed ora…

Il pagellone:

  • Russia – Mosca: 8. Stalin si sta ancora chiedendo che cosa è andato storto. Dell’epoca del comunismo selvaggio resta solo il suo mausoleo, il resto è uno sfoggio di voglia di occidente, ovviamente con quel pizzico di tamarraggine locale che non guasta. Splendente all’estremo anche in piena notte, con la stella della vacanza, san Basilio ad elevare il punteggio. Luminosa
  • Russia – San Pietroburgo: 6. Tolto l’Ermitage e resta poco. Tolta anche la pioggia forse si piazzerebbe un po’ più in su. Se il canale davanti alla chiesa del Salvatore non fosse stato ghiacciato e pieno di rifuti, rovinando la foto che volevo fare da 6 mesi sarebbe stata al top. Ma troppi se… da rivalutare in altre condizioni, 6 sulla fiducia. Ermitageless
  • Estonia – Tallinn: 8. Da bergamasco e giocatore di ruolo non posso non innamorarmi delle città che hanno una parte Alta e continue rievocazioni storiche medioevali. Il tutto in una cornice giovane, pulita, frizzante. L’armata rossa è lontana… Medieval-chic.
  • Lituania – Vilnius: 6. Voto anche qui influenzato dal tempo poco clemente. Sorprendentemente economica, ma ancora poco valorizzata. Con gli introiti dovuti ai souvenir comprati dalla Vale il PIL del paese è andato a +27% e c’è aria di grande crescita in prospettiva futura. Da rivedere tra 10 anni. E col sole. Low Cost.
  • Lettonia – Riga: 7. Finalmente dei mercatini di Natale come si deve, dove ti cuociono lo stinco sul fuoco e i mutandoni di lana della nonna te li fanno a maglia sotto agli occhi. La rivalità con Tallinn è evidente, soprattutto su temi fondamentali tipo chi è stato il primo a fare l’albero di Natale. Riga parte più indietro, ma la ragazza se si applica può farcela. Verace.

 

  • TOP: Basilica di San Basilio a Mosca. Anche nota come san Camillo (solo per la Vale però). Unica. (Sia la basilica che la Vale)
  • FLOP: I posti in fondo al bus Tallinn-Vilnius. Segnata nelle cose da non fare più dopo i 20 anni. Ma anche prima se dovessi rinascere.
Visuale sul regno di Lux Express dal trono del potere

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