RTW day 37-38: Puno della situazione

Puno per noi resterà sempre la città del sonno. Saranno state le emozioni dei giorni precedenti, il poco ossigeno che c’è pure qui, fatto sta che abbiamo dormito quasi per due giorni interi, anche perché abbiamo dovuto lavare tutto e ci restava solo il pigiama pulito. A dire la verità a Puno c’è poco da fare, a parte i vari tour che partono dal porto per visitare le isole galleggianti degli Uros e chiunque abbiamo incrociato nel nostro viaggio ci ha raccontato di quanto questa visita sia diventata artificiosa e turistica. Quindi abbiamo deciso di passare la mano e ronfarcela un po’, vogliamo essere carichi per il prossimo tratto di viaggio in Perù che ci porterà fino a Machu Picchu. La Vale che è un cecchino a scoprire i posti unici, è stata attratta dal colore giallo delle pareti che contrastavano con il blu delle finestre di un edificio. Incuriositi entriamo ne Lacasa del Corregidor, il quale era una sorta di giudice-sindaco-esattore.

Si trova sulla Plaza de armas, di fianco alla Cattedrale ed ora è stato trasformato in un grazioso ristorantino, riparato da traffico e rumore.

Sul retro la Vale scova dei vasi fatti con bottiglie riciclate e poi decorate con ricami… il suo mondo!

All’interno i dischi ricoprono le pareti e questi angoli di pace e originalità a noi piacciano tanto!

Visto che in questi giorni siamo riusciti a non combinare alcun danno, ne approfittiamo per tirare un po’ di somme del primo mese di viaggio.

Le cose che…

…abbiamo perso:

  • Matita per gli occhi (x2, prontamente riacquistate)
  • Mascherina copri occhi (non dormiremo mai più in autobus)
  • Cavo carica FitBit (fare un cavo standard no, eh?)
  • 12 forcine per capelli (disperse come molliche di pane per ritrovare la strada di casa)

…abbiamo trovato:

  • Persone semplici, sognatori, viaggiatori, ognuno con la sua storia
  • Posti incredibili, che in foto non renderanno mai la realtà di essere lì, in quel momento, a godere della fantasia e della forza della natura
  • Un autocontrollo insperato nel mezzo del nulla a 4500 metri in pieno mal di montagna
  • Il tempo per noi, per imparare due parole di spagnolo e inglese, per iniziare a capire chi siamo e dove vogliamo andare

…inutili che non abbiamo mai usato:

  • Mini cassa portatile
  • 12 maglie della salute per freddo artico

…abbiamo rotto:

  • Un obiettivo della macchina fotografica, anzi quasi due
  • Borraccia termica
  • I miei timpani (e non solo) nei tour organizzati

…ci sono mancate di più:

  • Una doccia calda nel cuore del deserto boliviano
  • Una stufetta elettrica per scaldarci
  • Un polmone extra superati i 4000 metri

 

I posti che…

…ci hanno emozionato:

  • Il Perito Moreno e il rumore del ghiaccio che si frantuma
  • El Chalten e l’ascesa interminabile alla base del Fitz Roy
  • L’Isla Magdalena e i suoi pinguini ciondolanti
  • Il cerro Aconcagua, maestoso con i suoi quasi 7000 metri di altezza
  • Il tramonto ad Hanga Roa e l’alba ad Ahu Tongariki
  • Il deserto bianco e il salar de Uyuni

…tornando indietro salteremmo:

  • Nessuno… ogni posto ha avuto un suo perché… per ciò che abbiamo vissuto, pensato o per chi abbiamo incontrato sul nostro cammino

…tornando indietro, saremmo rimasti per più tempo:

  • Barreal, per il carrovelismo
  • San Pedro de Atacama, per acclimatarci meglio
  • La Paz, per visitare i suoi mercati e prendere la teleferica più lunga del mondo

…restano sulla nostra lista:

  • L’Antartide… prima o poi ci andremo…
  • Capo Froward, il punto più a sud del continente
  • Salta e la parte coloniale dell’Argentina
  • Le Marble Caves nel lago General Carrera

Punto della situazione fatto, richiudiamo i bagagli e ci prepariamo per il trasferimento ad Arequipa, la città bianca! Finalmente si scende (per pochi giorni) sotto i 3000 metri e smetterò di sentirmi un novantenne con un polmone solo.

P.s.

A dire la verità qualcuna delle nostre l’abbiamo combinata pure qui… la prima sera notiamo con gioia che il budget ci permette una cena in un ristorante nel centro di Puno. Ci sediamo e come un bimbo apro il menù. La Vale ha già capito che sto per ordinare il piatto più immangiabile del mondo. Io vado sul sicuro, pesco il piatto più costoso (la bellezza di 40 soles, 10 euro): Guinea pig fritto con salsa di senape. Cos’è il guinea pig? Boh, sarà il parente sudamericano di Peppa… io mi immagino già una bistecca di porcello enorme… mi arrivano dei minuscoli pezzettini di carne fritta, di cui almeno la metà è costituita da ossicine… mi sa che il guinea pig non è quello che pensavo… non avendo connessione a internet non posso sapere cosa ho nel piatto, ma forse è meglio così. Metto da parte i miei dubbi e inizio a sferruzzare come il migliore dei chirurghi per rimuovere le ossicine. Credo che molto probabilmente di sta cosa che ho davanti si debba mangiare tutto, ma per uno che non mangia il pesce perché ha le lische, non viene proprio naturale. Lascio nel piatto un campo di battaglia indegno, dopo aver mangiato non più di 50 grammi di carne affogata nella senape. Vale ovviamente si è rifugiata in una classica bistecca di alpaca e mi guarda sghignazzando.

Ma la sorpresa più grande arriva in hotel quando googolo “guinea pig” e viene fuori sto topo ratto qui…

😱😱😱 ho mangiato Topo Gigio con i capelli cotonati!!!! Che pessima persona che sono!!! Ora sono devastato dai rimorsi di coscienza… sento una vocina nella mia testa che mi dice: “mi tremano i baffi”… Ci credo che lo chiamano guinea pig, se lo chiamassero rattone peloso chi se lo mangerebbe?? Basta da domani smetto di ordinare piatti a caso, riso in bianco e pollo a vita. Vale abbattimi la prossima volta che senti un piatto diverso da questo.

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Mara Todde ha detto:

    Nooooo! Paolo!!!! Francesca sotto choc…sono mesi che chiede un porcellino d’india e tu le mangi il cuginetto così…ricoperto di senape!😱😱😱
    Mentre lei si chiede se qualche anno di prigione possa espiare questo tuo orrendo delitto io sto male dalle risate!!! 🤣🤣🤣

    1. Pablo ha detto:

      Vostro onore non lo sapevo!!! Non è stata colpa miaaaaa!

  2. MarAndrea ha detto:

    Cavoli ho appena letto cos’hai mangiato😂😂sto male. Povero l’animalino e povero te.

  3. ros ha detto:

    un topo…paolo….hai mangiato un quasi-topo….tutta la poesia che ho visto in quelle bottiglie pensili, imbuti-lampadari…………è sfumata con la tua scelta…..
    pls ascolta la vale e a costo di sembrare un turista standard….piazzati sul pollo ….va bhè chissà cosa avrai combinato ancora.
    sto recuperando e per fine mese dovrei mettermi in linea…vi raggiungo negli states….intanto vorrei premiare il senso pratico del viaggiatore. 10 e lode al bilancio mensile…..bacissimi!

    1. Pablo ha detto:

      Togli pure il quasi… topo 100%…

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