Fuga di Natale 2018 – Balcani Occidentali

    Perchè i Balcani a Natale? Perchè nessuno sano di mente ci andrebbe. Niente folle ululanti di turisti, niente “tutto esaurito”, niente caos da regali last minute, niente mercatini di Natale posticci, niente film “Natale nei Balcani” al cinema. Bastano come motivazione? Per noi sì!

    Paesi attraversati: 8 (Slovenia, Croazia, Bosnia-Herzegovina, Montenegro, Albania, Macedonia, Kosovo, Serbia).

    Uno scorcio interessantissimo nella storia moderna, in paesi che ancora portano i segni della recente guerra. Un viaggio in una natura aspra, che nasconde piccole e grandi perle: monasteri, moschee, castelli. Un’esperienza toccante non solo tra popoli divisi, ma anche tra persone che hanno in comune una caparbietà fuori dal comune. Burberi, severi ma anche genuini e schietti. Molti di loro inaspettatamente accoglienti e proiettati al futuro, anche se zavorrati da un passato scomodo da cui non si sono ancora del tutto assolti.

    Durata: 20 giorni (19 notti), dal 17 Dicembre al 5 Gennaio. Pochissimi turisti (tranne resilientissime comitive di turisti asiatici), prezzi super scontati. Di contro un freddo pungente, poche ore di luce (8-16) e alcune attrazioni chiuse. Quindi assicuratevi di avere i vestiti giusti, di svegliarvi presto e di sapere dove volete andare con precisione per non farvi chilometri e chilometri scoprendo solo al vostro arrivo che il monastero più bello di tutto il viaggio ha chiuso mezz’ora prima. Può essere fatto in meno tempo? Non credo… nel caso il consiglio è di tagliare qualcosa (magari saltando la Serbia e rientrando via traghetto dall’Albania). Se siete fortunati e avete qualche giorno in più, potete aggiungere una puntata nella Grecia del Nord con le sue splendide Meteore. O una volta in Serbia risalire fino al confine con l’Ungheria e visitare la splendida Subotica. Due mete che restano sulla nostra personale lista…

    Mezzo di trasporto: auto, 5000 Km percorsi. Se vi spaventano le lunghe distanze lasciate perdere. L’itinerario è stato pensato per non avere mai spostamenti che superassero le 5/6 ore continue di viaggio (salvo imprevisti). Fondamentale una playlist musicale corposa e possibilmente (non è il nostro caso) un compagno di viaggio che non dorma come un ghiro appena messa in moto l’auto.

    Budget: 2.200 euro (2 persone, souvenir e imprevisti esclusi), così suddiviso:

    • Alloggi: 860€ (media 45€ al giorno). Abbiamo scelto, nella stragrande maggioranza dei casi, piccoli appartamenti centrali con cucina. Questo ha permesso di ottimizzare i tempi (minimizzando gli spostamenti) e contenere le spese per il cibo (cucinandoci per i fatti nostri quasi tutte le cene). Ci siamo appoggiati come sempre a Booking.com per la flessibilità delle cancellazioni, in alcuni casi possibili anche il giorno stesso dell’arrivo. Se siete interessati ad avere uno sconto del 10% sul costo del soggiorno, potete usare questo link.
    • Cibo: 340€. Il paradiso dello street food. Molta influenza della cucina turca (una sola parola: ćevapčići 🤤). Di conseguenza quasi mai siamo andati oltre ai 15€ al giorno per entrambi. Come detto, la sera cucinavamo in casa, con pacco di pasta da 12kg strategicamente caricato nel baule dall’Italia
    • Carburante e pedaggi: 650€. Modalità economica fissa, piede sull’acceleratore leggero, poche autostrade, rifornimenti fatti preferenzialmente fuori dall’Italia, ci hanno permesso di fare tutto il viaggio con 5 pieni, con un consumo medio di 7l/100km e costi contenuti. I pedaggi più importanti sono stati quelli Italiani (da Milano alla frontiera) e la vignetta Slovena. Il resto è poca cosa (anche se i pagamenti sono frequenti, soprattutto in Macedonia)
    • Assicurazioni: 200€ (circa, ma riducibili con un po’ di attenzione, vedi sotto). Quella sanitaria fondamentale, 40€ con coverwise.it. Quella relativa all’auto… nota dolentissima… la maggior parte delle assicurazioni non copre Albania e Kosovo quindi verificate la vostra carta verde e mettete già a budget 65€ (50 per l’Albania, 15 per il Kosovo) per l’assicurazione integrativa da stipulare al confine. Fondamentale avere con voi la carta verde in originale, ancora obbligatoria in Macedonia, Bosnia Erzegovina e Montenegro. Cosa che noi ovviamente non abbiamo fatto… fidandoci delle voci rassicuranti che “basta la stampa del certificato”. Questo ha comportato spese extra impreviste: caffè offerto a tutti i doganieri in Bosnia (20 euro), assicurazione extra in Macedonia (20 euro+10 dollari+37 leke albanesi+1000 dinari serbi e altro pagamento in natura). Fortunatamente siamo stati convincenti in Montenegro e al primo passaggio in Macedonia. Essendo pagamenti non proprio dovuti e trasparenti portatevi una buona scorta di euro cartacei di piccolo taglio (10-20 euro), non aspettatevi di usare la carta di credito ovunque, soprattutto nelle frontiere secondarie.
    • Attrazioni: 150€. Economicissime tranne che per la Slovenia, che ha standard italiani. Nel resto dei paesi con pochi euro visitate posti o musei bellissimi. Come detto sopra assicuratevi solo che siano aperti, visto il periodo Natalizio.
    • Imprevisti: 150€, praticamente tutte multe. Eccesso di velocità in Bosnia e divieto di sosta con rimozione forzata a Belgrado. In entrambi ovviamente siamo stati fraintesi vostro onore. I controlli con autovelox sono frequentissimi, soprattutto sulle strade di paese dove il limite è 50 km/h. E le pattuglie si mimetizzano manco ci fosse ancora la guerra, quindi estrema attenzione, luci accese anche di giorno e prudenza sempre!

    Top 3 di Paolo:

    1. La chiesa di Sveti Jovan Kaneo a Ohrid al tramonto.
    2. La cisterna del castello di Berat, uscita da un film del Signore degli Anelli
    3. La chiesa abbandonata di Mavrovo, dimostrazione chiara che non devi esser bello per piacere

    Top 3 della Vale:

    1. Sarajevo e le sue rose, con menzione speciale al tunnel sotto l’aeroporto.
    2. La chiesetta di Sveti Jovan a Cattaro, fuori dalla traccia, una perla magnifica e inaspettata
    3. Il monastero di Gračanica in Kosovo, con i suoi santi ciecati.
    4. I mulini in legno di Jajice, introvabili e unici…
    5. Bled… ci trasferiamo lì? …ehi Vale avevo detto top 3!!! Siamo già a 5!! Niente… non ce la fa…

    Consigli finali:

    • Portate la carta di identità oltre al passaporto, soprattutto se volete passare in Kosovo e poi andare in Serbia. Vi eviterà casini in dogana con i timbri.
    • 300 euro in contanti vi possono essere molto utili. Tutti i paesi attraversati non disdegnano l’uso dell’euro come moneta alternativa. Possibilmente in pezzi piccoli (10-20 euro).
    • Rispettate i limiti di velocità, le multe non sono salate, ma i posti di controllo mobili frequentissimi e ben mimetizzati.
    • La carta verde in originale. Non dimenticatela.
    • La carta verde l’ho già detta?

    2 commenti Aggiungi il tuo

    1. SONIA LORELLA NADALI ha detto:

      Buon viaggio ragazzi e naturalmente Buon Natale!!!

      1. la Vale ha detto:

        Grazie Sonia, sempre con noi! Buon natale cara. 😘

    Rispondi

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.