RFB day 4: San Pietroburgo, perché a noi le vacanze tranquille non piacciono…

È la sera del terzo giorno. Per ottimizzare gli spostamenti abbiamo deciso che la notte tra il terzo e il quarto giorno la passeremo sul treno 002, la Freccia Rossa, il treno notturno che va da Mosca a San Pietroburgo in circa otto ore.

Visto che la partenza è alle 23:55, ci concediamo il lusso di un late check-out alle 18, mangiamo in hotel, sistemiamo blog e diario e verso le 22:00 usciamo dall’hotel con l’idea di farci un giro sulla metro 5, per ammirare alcune fermate capolavoro di questa metropolitana.

L’idea è di arrivare alla stazione di partenza indicata sul biglietto con ben un’ora di anticipo (esageriamo!!). E cosa c’è scritto su questo benedetto biglietto? MOSKVA OKTIABRSKAIA

 

Bene… arriviamo proprio lì un po’ in ritardo… verso le 23:15… beh dai ancora 40 minuti… dobbiamo solo salire sul treno… peccato che qui non ci sia nessuna stazione dei treni… alla quinta persona che interpelliamo (ovviamente a gesti) ci convinciamo che abbiamo proprio sbagliato… tutti cercano di spiegarci il perché del fatto che il treno non parta da lì, ma la lingua non ci aiuta… e comunque anche il capirlo non risolverebbe il vero problema… ovvero da dove cavolo parte sto treno? Ma è ovvio, dalla stazione di Leningradsky! Per rendere le cose più facili si trova in corrispondenza della fermata della M5 di Komsomolskaya (che in cirillico si scrive in tutt’altro modo) e di questo sul biglietto che abbiamo in mano non c’è traccia…

Sono le 23:35 e mezza metropolitana fa il tifo per noi … alla faccia dei mito dei russi che sono un popolo freddo e che quando chiedi si girano dall’altra parte… hanno sempre l’espressione di Ivan Drago mentre dice “ti spiezzo in due”, ma ci hanno aiutato ad arrivare alla meta ad ogni bivio… grande popolo… russi-bergamaschi una faccia una razza!

Arriviamo a Komsomolskaya alle 23:42, usciamo trascinandoci zaini e trolley (ascensori questi sconosciuti qui), sottopasso, bivio, sovrappasso, controbivio, scalinata stile Corazzata Potemkin con tanto di carrozzina che cade dalle scale. Sorpresa, qui ci sono ben 3 stazioni dei treni! E ovviamente noi ci infiliamo nel tunnel sbagliato, doppio controllo di sicurezza in entrata e in uscita e riprendiamo la corsa che in confronto Pechino Express sembra una trasmissione di Marzullo…

…siamo finalmente davanti al tabellone della stazione di Leningradsky… in cirillico… dio benedica chi ha deciso che i russi avrebbero usato i numeri arabi… riconosciamo numeri del treno, l’orario e quello che ipotizziamo essere il binario e ci scapicolliamo ai controlli. Binario tre! È lui! Sono le 23:49, carrozza 8! Ovviamente il treno parte dalla 18!! 10 carrozze di corsa con la lingua che striscia per terra ma alla fine siamo davanti al capotreno per il controllo dei biglietti… brivido quando ci chiede anche i passaporti… si sa mai che nella folle corsa si siano incendiati per l’attrito…

Tutto ok, 23:53, siamo a bordo! Abbiamo anche il tempo di fare il letto e di scattarci un paio di foto prima di partire e crollare esausti, ma felici… la notte in treno ci aspetta…

Nottata regolare (a parte un paio di focosi russi) e alle 7:55 siamo a San Pietroburgo ancora avvolta dal buio totale. Ci dirigiamo in hotel, dove, colpo di fortuna, abbiamo già la camera pronta. Subito sotto le coperte per un richiamino di sonno e sveglia alle 10:30. Brunch alle 11:30 e poi via!

San Pietroburgo, chiesa di Kazan, ore 8:00 am

Piove, mannaggia… ma questo non ci impedisce di girovagare per la città, partendo dalla chiesa del Salvatore, passando poi alla prospettiva Nevsky dove vediamo la cattedrale di Kazan, la biblioteca pubblica (da fuori, visto che non abbiamo con noi i passaporti per fare la tessera) e molteplici negozietti di souvenir. Chiudiamo il giro con la salita sul tetto della cattedrale di Sant’Isacco e rientriamo seguendo le rive della Neva ghiacciata, da cui scorgiamo la fortezza di Pietro e Paolo, costeggiando il palazzo di Inverno e l’Ermitage. Rientriamo per le 17, alquanto inumiditi ma almeno non gelati, pausa per ricaricare le energie prima di cena e di un nuovo giro alla chiesa del Salvatore per qualche ultimo scatto notturno.


Poi a letto presto che domani ci aspetta la sveglia alle 5:00 – destinazione Helsinki

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. sandra ha detto:

    Vacanze tranquille…tour de foss…
    Non certo monotone!!!Haaahaa .Ciao, belli freschi, a domani.

  2. nino scipioni ha detto:

    Scena alla Carlito’s Way alla stazione di Mosca. Meno male che non eravate inseguiti dai mafiosi. Però, al di là dell’ansia per il timore di perdere il treno, questi sono gli imprevisti che rendono piu appassionanti le avventure.

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