RFB day 9: Riga – Riga dritto

Sveglia improponibile alle 5:00 del mattino, che è quell’orario in cui, se non ti alzi subito e ti giri dall’altra parte (pensando “ancora 5 minuti”), finisce che ti svegli tre ore dopo. Ma la motivazione per noi è alle stelle perché oggi conosceremo Riga e il gatto che sta sopra i tetti.


Ci aspettano 4 ore di bus e questa volta non siamo seduti nelle retrovie, anche perché la tecnica dello svacco sull’ultima fila nei “posti luxory” ricordiamo essere  fallita miseramente. Abbiamo i posti 31 e 32 e ci accorgiamo che abbiamo quelli “super-mega luxury” questa volta: vista panoramica sulla porta del bagno con assenza di spazio per allungare i piedi (visto poi che siamo due puffi) e con faro segnaletico del wc puntato in faccia, che nemmeno il KGB usava per gli interrogatori. Tempo zero scatta la milanese imbruttita che c’è  in me e con un blitz cambio posto, reclino il sedile, indosso la mascherina da gufo sempre-vigile-e-molto-discreta e, ancora con la giacca addosso, mi abbiocco.

Mai fare arrabbiare Occhio di Gufo! Augh!

Arriviamo a Riga che nevica ghiaccio, sempre meglio della pioggia degli ultimi giorni, ma pian piano che ci dirigiamo verso l’hotel spunta il sole, fantastico! Fa comunque sempre un freddo becco e per scaldarci iniziamo subito a girare cattedrali, palazzi, i 3 fratelli (che fanno il paio con le 3 sorelle di Tallinn) e i mercatini di Natale, immancabili. Questi mercatini sono davvero belli: musica originale, cibo cucinato al momento alla brace e patate cotte sotto la cenere (che mi ricordano mia nonna che le faceva proprio così), oggetti di tutti i tipi veramente fatti a mano, dalla lana alle sculture in legno, giostra dei bambini compresa. Ma ciò che rende tutto ciò ancora più fantastico sono le pantofole pelose dello yeti che io adoro (e stranamente la mia dolce metà no)

Potere dello Yeti a me!

Scherzi a parte, essere in un posto qualunque, a -2 gradi, ma con una persona speciale non ha prezzo! Te ne accorgi perché appena, tra le bancarelle dei mercatini, parte la canzone di Natale in stile boogie-woogie, inizi a ballarla a distanza insieme al tuo lui, cercando il suo sguardo nella piazza. Beccato! Ci raggiungiamo ballando e cantando. Poi ti accorgi che un giapponese, che si trova sulla traiettoria, pensa di essere lui il compagno di balli di Paolo e si guarda intorno spaventato in cerca di aiuto. Alla fine si accorge che un’altra pazza sta muovendo la testa e le dita (o meglio le moffole) a tempo di musica e si tranquillizza perché è salvo (ma per precauzione si porta comunque a distanza di sicurezza!).

Questa per me è la felicità!

Comunque la canzone “Gettin’ in the mood (for Christmas)” dei The Brian Setzer Orchestra è entrata nella top 3 delle mie canzoni di Natale preferite insieme a “Last Christmas” degli Wham e “Christmas Time” dei Darkness!

Colonna sonora della vacanza aggiornata:

http://trottolenelmondo.it/2016/12/25/soundtrack-russia-finlandia-paesi-baltici/
  

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. sandra ha detto:

    Con la mascherina da gufo incazzato,ora immagino la scena del controllo documenti!
    Rideranno ancora.

  2. Christine ha detto:

    Following along thanks to “Google translate”! Looks like a fantastic journey thus far and this is only the beginning! How are you liking shooting with the Fuji? What lens are you using? Wishing you safe and wonderful travels! ~Christine

    1. Pablo ha detto:

      Hi Christine! So far so good! Fuji is doing great, at the end I went for primes only… Fujinon 23 f2 as all-around lens, Fujinon 56 f1.2 for portraits (stunning lens!) and Samyang 14 f2 for panorama and astrophoto, a Gorillapod and a ND1000 filter for an artistic touch (Imad, Nico and Noha’s goodbye-present). Great performance packed in a small bag! I am still happy about the choice and results seem great (ACROS rules!)

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