RTW day 0: il giro del mondo in 186 giorni

E niente… alla fine siamo partiti…

Che se penso a quando abbiamo concepito questa pazzia, neanche mi ricordo come e’ nata.

Forse è stata la lettera dell’INPS che ci ha premurosamente ricordato che andremo in pensione a 72 anni (tanta salute!)… in fondo l’aspettativa di vita si è allungata… di che ti lamenti?! Già mi ci vedo a 72 anni con lo zaino in spalla a scalare l’Everest, tanto la bombola dell’ossigeno serve pure a Messner, no? Quindi grazie INPS per avermi ricordato di:

  • non posticipare il pagamento del riscatto di laurea se non voglio andare in pensione a 103 anni
  • non posticipare i nostri sogni, di non aspettare il momento giusto, perché, in fondo, non c’è mai un momento giusto!

Grazie INPS.

O forse è stato il lavoro che ho fatto fino a venerdì scorso, denso di voli, vite, saluti e dolori, che in questi dodici anni mi ha insegnato:

  • che sulla sveglia, in prima posizione, esistono anche i numeri sotto al 5
  • che le distanze sono relative e le separazioni rendono solo più intensi gli abbracci
  • che la parola “Care” (e mannaggia non riesco a tradurla dall’inglese con lo stesso senso) è la cosa che dà senso alla mia giornata. Avete presente Battiato ne “La cura”? Ecco quella cosa lì…

Grazie lavoro.

O forse è stata la nostra grande famiglia (fatta di mamme e papà, zii, zie, cugini, cugine, nonni e nonne e ovviamente anche i nostri pazzi amici, che scritta così sembra la descrizione di un clan tzigano-partenopeo) che ci ha fatto capire:

  • che “la tua mamma ti ha fatto e la tua mamma ti disfa” ma poi tanto ci sentiamo su “Washup”
  • che “un bel tacer non fu mai scritto” ma in compagnia si sta meglio
  • che non servono gli scarponi, si arriva ovunque coi “sandalini”, ma occhio alle caviglie
  • che se alla fine del pranzo c’è il dolce se ne assaggiano almeno due porzioni e si può lasciare indietro la polenta e coniglio, ma alla fine si mangia tutto e, alla prima distrazione, c’è spazio anche per la terza fetta di torta
  • che se credi in qualcosa devi lottare contro tutti i pregiudizi per averla, pensando fuori dagli schemi, a testa bassa, mettendo in gioco tutto. Ma proprio tutto.

Grazie famiglia.

O forse è stata la bimba che abbiamo adottato a distanza, che per anni ci ha guardato dalla foto appesa sul frigo e con il suo sorriso, tutti i giorni, alimentava questo sogno e ci ricordava:

  • che il salmone in frigo da 6 giorni era andato e risaliva gli scaffali pur di attirare l’attenzione ed avere degna sepoltura
  • che si può essere felici con poco, lei costudisce questo segreto per noi e noi lo possiamo scoprire unendo i puntini del nostro viaggio che ci porta fino a lei e oltre

Grazie niña.

O forse è stata la Vale, la Picanella per capirci, che mi ha mostrato in tutti questi (14!) anni di paziente convivenza

  • che la velocità con cui smarrisce le cose è direttamente proporzionale alla loro utilità (e le forcine per capelli, come insegna Mac Gyver, stanno al primo posto)
  • che la felicità che si ottiene donando qualcosa è direttamente proporzionale al tempo dedicato per realizzarla. Quindi 186 giorni = felicità a palate!

Grazie Vale (anche se qualcuno dice che con sta storia dei 15 giorni di congedo matrimoniale mi hai fregato su altri fronti…)

Quindi anche questa avventura parte in modo non convenzionale, con i ringraziamenti, e non poteva essere che così perché tutto quello che ci sta accadendo è anche grazie a te che stai leggendo.

Buon viaggio e che l’avventura abbia inizio!

15 commenti Aggiungi il tuo

  1. Paola ha detto:

    E bravi. Che la salute vi arrida che la fortuna è vostra. Ed è assurdo pensare che mi sarà più semplice sentirmi vicina a voi in questi mesi che nei 14 anni precedenti.
    Un abbraccio, adorabili pazzi di famiglia, forte forte.
    Paola

    1. la Vale ha detto:

      😘 Prendiamo il tuo augurio a 4 palmenti!

  2. Caterina ha detto:

    Buona vita ragazzi. Questa mattina mi sono alzata ho acceso il telefono e il Vostro blog mi ha detto che dovevo leggervi. L’ho fatto e vi ringrazio perché oltre a ridere per le forcine di Vale mi trasmettete davvero tanto ……troppo . Grazie buon viaggio.

    1. Pablo ha detto:

      Ahah! Noi appena svegli…diciamo che non perdiamo occasione per prenderci in giro. E comunque ho già perso una cosa sull’aereo, che non sono le forcine…lo scoprirai nella prossima puntata! 😄 baci

  3. Mara ha detto:

    Ciao ragazzi, leggendo il primo giorno di viaggio mi sono già emozionata. Chissà quando leggerò tutti gli altri…..ne mancano 185 sarà dura. Mi raccomando fate i bravi….buonAVVENTURA. Un caro saluto e tanti baci da me ed Andrea. Ciao Mara

    1. la Vale ha detto:

      Cari Mara e Andrea, grazie di cuore…l’avvenatura è davvero iniziata! Ci sembra ancora strano pensare che staremo in giro così tanto. Un abbraccio forte!

      1. MarAndrea ha detto:

        Uao!! Che meraviglia, che luogo incantevole. Bravi e bellissime foto. Un abbraccio

        1. la Vale ha detto:

          Le foto, in posti così, vengono facili…

          1. MarAndrea ha detto:

            Stiamo viaggiando con voi…….bravissimi nei racconti…..molto divertente la storia dell’uovo….povero Paolo. Un abbraccio

          2. Pablo ha detto:

            Ahahah… ma come farei senza la Vale… che noia sarebbe!

          3. MarAndrea ha detto:

            😆😆è unica 😘😘

  4. Papà ha detto:

    Bella la cascata! Ma Iguazu dove si trova? All’interno del Brasile? E come ci si arriva?

    1. la Vale ha detto:

      È tra l’Argentina e il Brasile.

  5. Mamma ha detto:

    Ciao, ora dove siete? Come è il clima lì?

    1. la Vale ha detto:

      Post pubblicato…vai a curiosare così capisci anche il tempo!

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