RTW day 13: Torres del Paine

Toccata e fuga a Puerto Natales, non c’è molto qui, ma questa landa desolata ha il suo fascino, è uno di quei luoghi al confine con il nulla, dove ci sono più cani che persone, dove il tempo scorre lento e il sole non tramonta mai (alle 22 c’è ancora chiaro e le tapparelle sono un’invenzione tutta italiana, pare).

Hanno qualcosa di particolare anche due barchette di legno dipinte di rosso o un relitto in mezzo al golfo che finisce nell’oceano.

Un detto in Patagonia cita: “chi ha fretta perde tempo” e quindi tutti qui se la prendono comoda e credo che stia diventando anche il nostro mantra per il viaggio.

Si parte, con calma, in direzione del versante cileno delle Ande, che apre lo sguardo ai panorami delle Torres del Paine. Anche la Patagonia cilena, come quella argentina, ci accompagna sempre con il rumore del vento che corre lungo la steppa.

15 minuti di strada e già troviamo il primo intoppo: un cartello segnala “carretera cerrada” (strada chiusa). Vabbe’, facciamo il giro largo: +2 ore al tragitto. La strada è sterrata, ma passiamo per colline verdi e incantate, non male come deviazione!

Entriamo nel Parque National Torres del Paine ma senza pagare l’ingresso perché i ranger oggi sono in sciopero.

Superiamo un ponte in legno sospeso traballante e arriviamo al Lago Grey, di un colore grigio-azzurro e dalle onde agitate, che si infrangono sulle rive di un’interminabile spiaggia di sabbia nera e contro gli enormi giganti di ghiaccio che si sono staccati dal Ghiacciaio Grey.

Decidiamo di camminare verso il Mirador, dove inizio a mettere in dubbio il maschio latino. Con una temperatura di 5° C e una brezza siberiana che ti prende a frustate, un biondo vichingo si aggira intorno al ghiacciaio in pantaloncini e T-shirt…poi guardo Paolo con la panciera riscaldante e la canotta interno lana-esterno doppia lana, più altri dodici strati di roba. Il dubbio mi assale!

E’ giunto il momento del nostro consueto panino-time ed esce pure il sole, portandoci a ben 9° C! Il vichingo ora sfoggia le infradito.

Rimaniamo affascinati dal ghiacciaio (e io pure dal vichingo), il più grande del Parque Nacional Torres del Paine, che ogni anno scompare in un addio lento.

Belli surgelati prendiamo possesso della nostra stanza, con vista romantica sulla pupú dei cavalli, ma le nostre narici vengono catturate dal profumo della carne asada, tipo carne affumicata, una prelibatezza che ancora non abbiamo assaggiato. Stasera sarai nostra…e invece no! Scappiamo a gambe levate dal buffet dei pensionati e finiamo in un baretto, dove do il meglio di me. Mi chino per prendere la penna che mi era caduta e, nel rialzarmi, tiro una gomitata negli zebedei a Julio (ora Julia), il cameriere che stava venendo a prenderci le ordinazioniE anche qui siamo segnati! Chiedo scusa in tutte le lingue del mondo, mentre la mia faccia non nega l’imbarazzo totale. Per concludere, cambio di cameriere, causa svenimento di Julio. Il nuovo cameriere, allertato, passa a 3 metri di distanza dalla sottoscritta e ci tiene a farci sapere:

  • che l’Italia non si è qualificata ai mondiali ed è insieme al Cile nel “girone de la muerte
  • che un chirurgo italiano vuole trapiantare la testa ad tizio con un’operazione splatterissima (vi risparmio i particolari)

Ooooh, adesso sì che c’ho proprio fame!!

Per passare il tempo decidiamo di aggiornare il diario cartaceo. Peccato che è rimasto nel cruscotto dell’auto: mi sorbisco la caxxiata da parte della mia dolce metà per questo errore imperdonabile e vado in missione recupero diario. Ok, ricevo le chiavi dello scrigno e ripeto tra me e me: auto rossa, carro rojo, auto rossa con ruota grande dietro. Perfetto, la becco subito. Faccio per aprire e non si apre, mi accorgo che questa non ha ruotone attaccato dietro, non è lei.

Avvisto un’altra auto rossa con ruota di scorta appesa, deve essere per forza lei…

  • pulsantino lucchetto aperto: non si apre
  • giro la chiave gira a destra: non si apre
  • giro la chiave a sinistra: non si apre.
  • Ritento altre 10 volte con combinazioni a random e varie parole magiche: non si apre.

Scorgo sul sedile posteriore zaini non nostri. Non è lei manco questa!

Altra auto rossa con ruota avvistata a 10 metri da me, diario recuperato, anche se con rischio galera per infrazione aggravata.

Giornata quasi finita e prima di andare a letto laviamo tutto il lavabile… La bella lavanderina mi fa un baffo! Incrocio le dita e spero che domani sia tutto asciutto, girare con le mutande e le calze appese allo zaino… anche no!

Ultimo sguardo al ghiacciaio dalla finestra e poi a letto!

Doveroso una menzione speciale ad Aury, che al mattino alle 7 è già con i nostri racconti in mano e la tazza del latte nell’altra…oggi ti va bene, lo leggi al rientro da scuola! Cuore grande per te!

 

15 commenti Aggiungi il tuo

  1. luisa ha detto:

    Che bello Vale!!! come vorrei essere lì con voi!! un abbraccio fortissimo Luisa

    1. la Vale ha detto:

      Grazie! Abbiamo ancora 6 mesi davanti, magari ce la fai a raggiungerci da qualche parte. 😘

  2. Caterina ha detto:

    ❤💚💙💜💛

    1. la Vale ha detto:

      😁

  3. Francesco Mazziotti ha detto:

    Vi seguo e vi stimo!!!

    1. Pablo ha detto:

      Grande Francesco! Un abbraccio!

  4. NINO ha detto:

    Immagini grandiose, veramente suggestive. Per gli appassionati di montagna roba da estasi! Mettono in corpo una certa frenesia… Siamo spiritualmente con voi! Angela e Nino😙

    1. la Vale ha detto:

      Fino a qui arrivano solo gli appassionati… grazie! Un abbraccione!!

  5. simona ha detto:

    ..bellissimi i racconti e le foto.. Bello il pensare che chi ha fretta perde tempo.. smack!

    1. la Vale ha detto:

      Grazie cara Simo! Da noi funziona al contrario, ma devo dire che questa è una bella filosofia di vita!

  6. NINO ha detto:

    P.S. Una curiosità: ma le 42 banane in quanto tempo volevate mangiarle?!?!😜😎

    1. la Vale ha detto:

      Ahah, ma diciamo che ho un certo appetito!!

  7. Loretta ha detto:

    Ciao ragazzi un abbraccio e un basotto dai vostri vicini pazzi

    1. la Vale ha detto:

      Grazie mille Lory, un abbraccio anche a voi, uno in più a Sofia!

    2. la Vale ha detto:

      Hola! un abrazo y un beso de nosotros también!

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