RTW day 130: la casa dei vecchi Buddha

Di buon’ora affittiamo il motorino, ma solo alle 10:00 siamo pronti per sfrecciare al di fuori delle strade di Luang Prabang. Perché? I motivi sono tra i più svariati:

  • la mappa di GoogleMap non si carica;
  • il motorino non si accende;
  • il motorino si accende ma suona l’antifurto;
  • l’antifurto non suona più, ma non si chiude il sellino;
  • siamo in riserva spianata ancora prima di partire.

Immortaliamo la partenza con una foto a noi e alla motoretta, la cui espressione della scimmia fashion la dice lunga sulla fiducia che riporta in noi.

Siamo un po’ guardinghi visto che su Tripadvisor abbiamo letto di truffe colossali con i motorini a Luang Prabang, in più scopriamo di strani eventi soprannaturali che neanche Mulder e Scully riuscirebbero a risolvere… cose tipo di motorini laotiani ai quali si sfila la chiave in corsa, ma nonostante ciò continuano ad andare. Forse la “signora in giallo” potrebbe scoprire il perché ma qualcuno dovrebbe prima schiattare e, a scanso di equivoci, io mi terrei il mistero. Non verrei essere io a doverci lasciare le penne.

Dopo un’ora e più di motorello e chiappe quadrate, ci fermiamo sulla riva del fiume Nam Ou, nel punto in cui si unisce con il Mekong, per prendere la barca che in pochi minuti ci porterà sull’altra sponda alle grotte di Pak Ou, che proteggono da lungo tempo più di 4.000 statue di Buddha.

Salendo su una scalinata ripida e lunga 250 “passi” raggiungiamo questo luogo mistico, arroccato sopra il fiume e, finalmente, troviamo quello che cercavamo da tempo: Buddha antichi, intarsiati, impolverati, crepati e un po’ rotti, ma autentici e tutti legati tra loro da un filo sottile di ragnatela. Le grotte sono buie e cupe, questo rende ancora più complicato scorgere le statue tra gli anfratti, ma ci chiamiamo a vicenda appena ne avvistiamo una strana o particolare. Molte sono coperte di foglie d’oro mentre altre sono grezze, le posizioni del Buddha sono le più svariate, tra cui la meditazione, l’insegnamento, la pace e reclinate (nirvana).

Visitiamo prima Tham Theung (la caverna superiore), decisamente meno affollata, anche perché per arrivare fino in cima la lingua ti tocca per terra, e poi anche Tham Ting (la caverna inferiore) proprio nel momento in cui sbarcano 4 barche cariche di turisti, che anche il buddha sembra dire basta.

  • Una parola per Park Ou: uniche
  • Voto: ⭐️⭐️⭐️

Riprendiamo il bolide e dopo un’altra ora, di cui gli ultimi 11km su strada sterrata, più un breve tragitto in barca raggiungiamo le cascate Tad Sae, dove leggiamo che la foresta circostante sembra essere inondata dall’acqua turchese che scorre dolcemente sulle rocce calcaree. Queste sembrano essere le preferite dalla gente del Laos. Preferite nella stagione delle piogge, infatti di laotiani neanche l’ombra e neanche di acqua a dire la verità… ora sono quasi completamente asciutte. Potenzialmente belle, ma nella stagione giusta.

Forse un leggero sospetto sul fatto che non era la stagione giusta poteva venirci già al parcheggio…

  • Una parola per Tad Sae: prosciugata
  • Voto: rimandata a maggio

L’ultima corsa la spendiamo per Ban Xang Khong e Ban Xieng Lek, due villaggi appena fuori Luang Prabang e famosi per la produzione di seta e di carta saa, quest’ultima fatta con la corteccia dell’albero di gelso. Al nostro arrivo le botteghe sono quasi tutte chiuse, ma io mi perdo comunque tra i pochi laboratori di carta ancora aperti, tra colori, foglie pressate e petali secchi.

Restituiamo la motoretta dopo due pieni fasulli, il primo benzinaio aveva pure il prezzo scritto a pennarello sull’erogatore… qualsiasi spruzzettata di benzina facesse l’importo era sempre 10.000 kyat (1 euro). E a noi ha sparato due gocce contate di benzina.

La sera ceniamo al Kaiphaen, un ristorante gestito da laotiani, che sostiene giovani ragazzi dandogli la possibilità di costruire un futuro migliore per se stessi. Sono seguiti da camerieri esperti in sala e da chef senior in cucina. I piatti sono molto buoni e lo staff è simpatico e super cortese. Qui scopro l’alga fritta e impazzisco letteralmente!!

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