RTW Day 3: Hito tres fronteras (Argentina-Brasile-Paraguay)

Sottotitolo: el día del huevo

La mattina parte alla grande con la prima figura della sottoscritta: faccio subito outing perché so già che questa cosa non passerà di certo inosservata. Cosa ci fa un uovo crudo sul tovagliolo?

Facciamo qualche passo indietro…Nel nostro hotel servono la colazione a buffet e ovviamente io devo assaggiare tutto, soprattutto quello che non conosco! Faccio scorpacciata di pan de queso (bombe ripiene di formaggio fuso). Non paga, decido che un ovetto sodo ci sta. Batto sul piatto e il guscio non si rompe… “oh Pi, queste uova argentine sono di marmo!” Poi, batto sul tavolo e splash: l’uovo era crudo, metà è sul tavolo nel tovagliolo e l’altra metà è spatarrata sui miei pantaloni.

Paolo capisce che ne ho combinata una, riconoscendo il mio: “uuh!” – tipica esclamazione della sottoscritta subito dopo uno dei suoi soliti danni!

Cerco di dissimulare il casino che ho combinato e penso a come far sparire il corpo del reato prima che ci caccino, a ragione, dall’albergo. Vaglio varie opzioni:

  1. mangiarlo – opzione scartata, non mangio i funghi perché li sento viscidi, figurarsi l’uovo, poi la salmonella all’inizio del viaggio direi anche no
  2. farlo mangiare al fortunato estratto Paolo – opzione scartata per fuga del consorte
  3. nasconderlo – opzione scartata, è dotato di vita propria e scivolerebbe via
  4. darsi alla fuga e cercare qualcos’altro da mangiare causa attacco di fame non ancora colmato – opzione presa! La peggio l’ha avuta il consorte, di cui sopra. Mentre io ero in preda alla scelta della vita (marmellata di mango o di papaya), la cameriera, con sguardo compassionevole, chiede a Paolo se desidera un uovo sodo. Lui bofonchia qualcosa e si getta dalla finestra come nei migliori film di 007!

Solo dopo mi accorgo che quel cestino delle uova era lì per il cuoco che stava per cucinare le omelette! Torno baldanzosa al tavolo con la mia omelette mentre Paolo è stato appena schedato con impronte digitali e foto segnaletica come ospite non gradito.

Il tempo non promette niente di buono ma non ci scoraggiamo e, con un tempismo perfetto, raggiungiamo la nostra meta, proprio nel momento in cui l’acqua scende a secchiate!

Bardati come due palombari, raggiungiamo l’Hito Argentino, un piccolo obelisco dipinto con i colori della bandiera nazionale che si trova sulla suggestiva confluenza tra il Río Paraná e il Río Iguazú, da qui vediamo il Brasile e il Paraguay con i rispettivi segni di confine.

Di per sé la location non lascia a bocca aperta, ma le terre di frontiera mi fanno impazzire, l’idea che con un salto sei in un altro stato, con un’altra cultura, con un’altra lingua e con altre usanze mi affascina sempre tanto, ma allo stesso tempo c’è una commistione di razze e la vera ricchezza sta proprio in questa diversità e fusione.

E vuoi non fare la foto di rito con l’autoscatto? Vuoi non metterci 10 minuti a sistemare la macchina fotografica mentre Paolo aspetta paziente sotto la pioggia battente? Vuoi non dire: più a destra, più avanti, più a sinistra, più indietro almeno 8 volte, per poi essere esattamente al punto di partenza? Vuoi non fare la corsa per raggiungere il tuo lui, che nel frattempo ha perso le speranze? Vuoi non capicollare mentre agilmente ti metti in posa? Vuoi non far ridere mezza piazza di mercanti? Tutto questo per non cedere ai selfie, ma in fondo questo teatrino è sempre così divertente!

Prendiamo il bus per tornare in ostello: ci batte il cinque un pinguino, che ha trovato il suo habitat naturale lì sopra con temperatura comfort a -10 gradi. Ecco, ciò che accomuna questi tre stati confinanti sicuramente è la guida sportiva degli autisti del pullman; ci mancava solo di sentire “pieeegaaa” ad ogni curva (questa è una citazione, ma qualcuno la capirà).

Siamo al terzo giorno, ma ci sembra di essere in giro già da settimane: tre stati in pochi giorni, tanti passi fatti e un paio di considerazioni, prima di iniziare una lunga permanenza in Argentina.

BRASILE

I brasiliani dicono che Dio sia brasiliano, “Deus e Brasileiro”, e non è difficile capirne il perché: foreste immense, cascate impetuose, montagne rocciose e isole tropicali. Per noi questo paese è stato solo un assaggio, ma il suo cielo blu con le nuvole come zucchero filato, la sua vegetazione di un verde acceso che si perde a vista d’occhio e la sua terra di un rosso intenso ci fa dire: caro Brasile questo è solo un arrivederci!

NB: ho usato solo colori semplici per la descrizione perché se dio è brasiliano, l’uomo è maschio e non conosce le sfumature di colori, già sulla terra color “porpora” ci sarebbero grosse difficoltà!

TOP: CASCATA SALTO UNION sulla passerella sotto la Garganta del Diablo.

PARAGUAY

Toccata e fuga per calpestare, per pochi minuti, quella che una volta era tutta terra degli indigeni Guaraní e per attraversare il “Ponte da Amizade”, sul fiume Paraná.

Scelto un po’ anche per il nome: è evocativo e promette bene. Traversata dedicata a quegli amici che abbiamo salutato in Italia, che ci hanno regalato mille amuleti e portafortuna o che ci leggono per sapere che fine abbiamo fatto, e a quelli che incontreremo in questo lungo cammino.

Scelto un po’ perché l’idea di avere un piede in uno stato e un piede in un altro mi mi emoziona sempre. Una “linea” e una macchia di inchiostro separano due luoghi tanto diversi!

Ciudad del Este, caotica e trafficatissima (in tutti i sensi), ma al tempo stesso pittoresca.

TOP 1: Il cartello di benvenuto in lingua Guaraní, ancora vivissima tanto che si insegna anche a scuola.

TOP 2: La Monna Lisa che, in un caos senza eguali, placida e tranquilla ci sorride, un po’ disorienta visto che alle sue spalle è comparsa un’impetuosa cascata, rubando il posto al paesaggio toscano.

ARGENTINA

Da oggi, per un po’ di settimane la nostra casa sarà l’Argentina e inizieremo la traversata di questo magnifico paese.

TOP 1: Paseos de Luna Llena. Sprofondare nella foresta nell’oscurità della notte, illuminati solo dalla luce della luna, dove il silenzio è soltanto interrotto dai suoni degli animali notturni, ti fa sembrare quel sentiero interminabile ma sicuramene suggestivo. Il tuono della cascata si sente più forte man mano che si avanza e, una volta arrivati, la Gola del Diavolo sorprende ed emoziona.

TOP 2: Empanadas con il nostro amigo Fernando all’1 di notte, al nostro arrivo a Buenos Aires…mica puoi andare a letto con una tazza di latte e biscotti! Mitico!!

16 commenti Aggiungi il tuo

  1. Samanta ha detto:

    Ragazzi mi alzo la mattina nella speranza che abbiate riempito qualche pagina del diario! Mi fate morire dalle risate! Siete unici😘😭😭

    1. la Vale ha detto:

      Ciao Samy, che carina! Ne combiniamo (soprattutto io sono la specialista nelle figure) una al giorno!

  2. luisa ha detto:

    mamma Vale che emozione! nella foto dell’autoscatto mi sembra di vederti dal vivo!! che ridere>>>>>
    un bacione!!! mi sento un pò lì con voi!!!
    Lu

    1. la Vale ha detto:

      Ahah, sai che quando parto a ridere poi non riesco più a smettere…un bacio!!

  3. LUIGI SANDRA ha detto:

    E’ veramente emozionante vedere tanti bei luoghi. Peccto che il tempo non sia sempre favorevole. <comunque osserviamo che il buon umore non manca come gli inconvenienti… Ci viene da dire: ma l'ovetto dove lo metto? Bene, siamo contenti e aspettiamo nuovi resoconti. A proposito, nei programmi c'e' anche la Patagonia? Un saluto affettuoso dai vs genitori e con l'occasione dall'ospite piu' assiduo in casa Lazzaretti. Baci

    1. la Vale ha detto:

      Il brutto tempo l’abbiamo messo un conto e siamo organizzati, ovviamente con il sole tutt’altra cosa. Si, la Patagonia non poteva mancare, ci andiamo tra qualche giorno… danno 10 gradi, ma abbiamo tutto l’armamentario per stare caldi.
      Baci tanti, anche all’ospite! 😁

  4. Gemma ha detto:

    Dio è Brasiliano? Mmmmm… I Trentini sostengono che sia della Val Di Non. Perché? Semplice: perché quando creò Adamo ed Eva disse: “Ragazzi, fate quel che volete, ma occhio: non toccate le mele!!!”

    1. la Vale ha detto:

      Ahah, allora mi sa che c’è una disputa in corso!

  5. SONIA LORELLA NADALI ha detto:

    Ciao ragazzi è un vero piacere seguirvi in questo lungo meraviglioso “libro” che state scrivendo per tutti noi! Siete adorabili . Che dire…. il giro del mondo in poltrona….!!! Bacioni e buona continuazione 🙂

    1. la Vale ha detto:

      Bella la frase del “giro del mondo in poltrona”! Detto da te che sei sempre in movimento suona strano. Bacioni!

  6. LUIGI SANDRA ha detto:

    Ciao Vale e Paolo.
    Stasera in tv trasmettono un documentario delle cascate Iguazu
    su rai storia che gurderemo con piacere.
    Baci .

    1. la Vale ha detto:

      Prendete appunti che poi ci dite se c’è altro da vedere!

  7. TARCI MANZONI ha detto:

    Ciao! Siete meglio del Kilimangiaro e di Geo messi insieme, divertenti e VERI. Un bacione

    1. la Vale ha detto:

      Che ridere…Grazie mille! Baci!

  8. Rosanna Calandra ha detto:

    top 1++++ uova crude sul tavolo!!! ora ti riconosco!!! e sento che sarete in formissima anche dopo mesi di viaggio….viste le sedete periodiche nei buscongelator sudamericani !!

    1. la Vale ha detto:

      La frase “ora ti riconosco” mi fa piegare dal ridere!!! 😂😂 sei partita proprio dall’inizio a leggere, beh non abbiamo saltato un giorno quindi hai un po’ di capitoli da recuperare. ✌🏼

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