RTW day 48-49: frati a Lima

Arriviamo a Lima, il viaggio è stato di poche ore ma ci è parso molto più lungo. Le alternative sonore erano due:

  • Bambino che piange
  • Sonaglino con pupazzo che fischia

il dj ha scelto la seconda opzione e ancora sento nelle orecchie: fi-fi-fiiii-fififi-fi!

Lima ci appare subito molto diversa dai paesini visti fino a ieri, nessun abito tipico e i tratti somatici sono meno marcati, le strade sono molto trafficate e il suono del clacson è una costante (tanto che ci sono cartelli ovunque che intimano di levare sta manazza).

Dopo quasi 2 mesi siamo in una città praticamente occidentale, ma la cosa fantastica è che ci siamo lasciati il fiatone sulle vette in alta quota e ora finalmente ci troviamo a livello del mare. Paolo si muove come un gatto in questa città: lì c’è la pelucheria, lì c’è il centro commerciale, là il bancomat… non ha più segreti per lui Miraflores. Io, in compenso, non ho ancora imparato ad aprire la porta di casa.

La giornata è nuvolosa, ma facciamo un giro al Parque del Amor. Si trova nelle vicinanze dell’Oceano, dove si possono ammirare murales e sculture sul tema dell’amore, la più grande si trova proprio al centro del parco: un uomo e una donna che si abbracciano.

Andiamo al centro commerciale Larcomar, che presenta diversi negozi, ma la nostra tappa come sempre è la libreria! Facciamo mambassa di libri per i bimbi della casa Nph Perù e ovviamente non può mancare El Principito!

Il giorno dopo ci diamo alla pazza gioia con il lavaggio dei vestiti e delle scarpe. Paolo scopre che sul balcone c’è la centrifuga, tanto che la fa andare ben tre volte, nel frattempo io prego che le braghe mi entrino ancora. Mi accorgo che nel lavare le scarpe, le ho inzuppate anche dentro e questa sera abbiamo il museo Inca e la cena offerta dai mitici Ruben e Giuliana. E niente, comunico a Paolo che oggi gireremo con i sandali come i frati.

Il museo Larco è straordinario e molto interessante, tutto è conservato benissimo!

Si nota come, all’arrivo dei conquistadores spagnoli, alla cultura Inca sia stata agganciata la religione cattolica. La forma della veste della Vergine della Candelora, infatti, ricorda quella degli Apus, le montagne sacre della mitologia andina.

La monarchia spagnola dell’epoca per riaffermare il suo dominio sui territori conquistati, cercò di dimostrare che la conquista del Perù non aveva significato la fine della dinastia Inca e che i re di Spagna erano i legittimi eredi diretti di Manco Capac. Infatti Carlo V appare come il venticinquesimo (e ultimo) imperatore Inca e successore di Atahualpa.

Cena time nel ristorante del museo: notiamo che tutti sono vestiti bene, ma che hanno anche delle mandibole super voraci. Fanno il loro ingresso trionfale i due frati sandalati – tutti si girano! Io nascondo i miei piedini dietro i vasi delle piante. Per fortuna ci accoglie Israel, il cameriere più tenero della storia, che ci racconta che ha imparato l’italiano da un’amica, una certa Barbara Invernizzi… In effetti l’Italia rispetto al Perù è una caccolina, ma conoscerci tutti è un po’ difficile! Chiacchieriamo con lui e mangiamo molto bene, circondati da una cornice incantevole: siamo all’aperto, in un giardino di buganvillee profumatissime (tanto che se n’è accorto anche Paolo), cascate di piante sulle nostre teste e lanterne dalla luce calda.

Sorpresona: oltre al dolce del menu abbiamo anche la tortina di meringhe… la nostra dieta in bianco è già andata a farsi benedire con l’antipasto, quindi crepi l’avarizia e ci diamo dentro! Nel biglietto del museo è compreso anche il museo erotico, Paolo mentre è al quinto sbadiglio dice che vuole andarci… Seee, ciao!

Grazie mille di cuore ragazzi! Ruben, nonostante la schiena sia stata messa a dura prova da scalate e zaino, regge abbastanza bene grazie anche alle tue super tecar prima della partenza.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ruben Mario Cremonesi ha detto:

    Ciao ragazzi contenti che vi sia piaciuta la serata.Vi auguriamo buon anno e buon proseguimento 🍷🍷😉

    1. la Vale ha detto:

      Grazie mille, ci è piaciuta un sacco… per ora la migliore del viaggio!! Buon anno Ruben!

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