RTW day 54: cappellini rossi a Natale – N.P.H. Perù – Cañete

Il battaglione oggi è dimezzato, Paolo dopo essere stato spalmato di caccole da quasi tutti i bimbi della casa dei piccolini ha accusato il colpo e oggi si è svegliato con mal di gola e febbre. Il nostro colloquio mattutino sembrava uscito da una delle telenovelas latinoamericane, ormai a noi note: “Nooo, no tiengo la pesteeee” – “Pablo, tu tienes la peste!!

Messo Paolo in quarantena, io vado in missione da sola a far colazione dai simpatici untori dove, per il primo giorno, faccio un po’ fatica a mangiare la comida della casa: pasta e patate immerse nel latte, da italiana mi viene proprio difficile. Per fortuna oggi i bimbi sono voraci e spazzolano anche il mio piatto. Guardiamo un po’ di tv, ma senza Paolo non ci sono braccia e gambe sufficienti per coccolare tutti, quindi alcuni si posizionano sullo schienale del divano e decidono di farmi un’acconciatura degna di una princesa. Il più grande della combriccola mi pettina i capelli con pazienza e delicatezza, altre due bimbe sono alle prese con le trecce e la più piccina conclude l’opera con un fiorellino. Per fortuna la mia massa di capelli basta per tutti!

Per pranzo mangio a casa dei ragazzi, che capiscono subito chi ci sia dietro alla mia nuova acconciatura. Mi guardano e ridono!! La tia tiene da parte un piatto di riso, pollo e gelatina per il moribondo, che pur di non mangiare la prelibatezza gelatinosa che ha nel piatto si ringalluzzisce all’istante. Ora ha solo qualche linea di febbre, come direbbe mia mamma è solo “bertulascia“!

Nel pomeriggio, io e la tia portiamo i bimbi al parco giochi all’interno della casa Nph, si scatenano tra altalene, sabbia e cariole, nelle quali si accucciano per farsi trasportare da una parte all’altra… sono spericolatissimi, una mamma italiana sarebbe svenuta solo all’idea, ma loro sono delle molle!

Ore 18:00, il sole sta tramontando e tutta la casa N.P.H. è sul bus, pronta per andare a messa, mentre i più piccoli (e Paolo) riposano per poter reggere fino all’arrivo di Babbo Natale.

La serata del 24 dicembre ha inizio nel comedor tutto addobbato e, una volta spazzolata la cena, fa il suo ingresso un Babbo Natale in grande stile, al ritmo di una bachata molto poco natalizia. Tutti tengono il ritmo con il proprio cappellino rosso in testa!

L’apertura dei regali ci colpisce. Non vediamo l’attesa spasmodica nei loro occhi. Sembra quasi che i bimbi siano più divertiti dai loro cappellini natalizi, dallo spettacolo, dalle luci, dai brillantini verdi spalmati da Paolo ovunque, dalle tias che li coccolano, dai fratelli e sorelle maggiori che giocano con loro, piuttosto che dai regali veri e propri. Li raccolgono con cura e li mettono via, ma non ne sono ossessionati. Ci regalano piccoli amuleti, come stelline colorate o cuoricini di gomma, che fanno parte di qualche regalo. Anche noi abbiamo un piccolo dono per i piccoli, ma vogliamo consegnarglielo domani, in un momento un po’ più intimo.

Finita la festa aiutiamo le tias a non perdere nessuno nel tragitto di ritorno e in poco tempo tutti sono di nuovo nei loro lettini, abbracciati a loro amici di pezza, pronti per sognare!

Un bacio a ciascuno con la promessa di rivederci per colazione.

Per saperne di più sulla Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus, sulla casa di N.P.H. Peru e per sostenere i suoi progetti:

https://www.nph-italia.org/cosafacciamo/casenph/9/peru/

Con 26 euro al mese è possibile cambiare la vita di un bambino accolto nelle case N.P.H. Per saperne di più sulle adozioni a distanza potete scrivere a padrini@nph-italia.org

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Simona Bazzi ha detto:

    siete unici e per questo rari!.. un abbraccio da Simona e Roby

    1. la Vale ha detto:

      Sono unici questi bimbi! Vi abbracciamo forte forte!! ❤️

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