RTW day 56-58: in cerca di tucani e alligatori

Ci svegliamo dopo la notte a Lima e non appena apriamo gli occhi ci mancano già i bimbi e la colazione con loro, con tanto di cucchiai e mani che compaiono nei nostri piatti. Un giorno abbiamo pensato che i nostri anticorpi avevano due scelte:

  • perdere le speranze e gettare la spugna, facendoci passare le prossime settimane seduti sul trono con la carta igienica in mano
  • diventare dei draghi che camminano come lenticchio (citazione di alto livello culturale)

Salutiamo il sud America, almeno per questo viaggio, sperando sia solo un arrivederci. Sulle mani abbiamo ancora il segno del cuoricino disegnato con il pennarello indelebile dalla nostra figlioccia, ancora un lavaggio e scomparirà, ma non dentro di noi!

Per raggiungere l’Honduras abbiamo deciso di scegliere come scalo intermedio il Costa Rica. Avremo pochi giorni a disposizione, quindi decidiamo di concentrarci solo su un’area di questo paese, ovvero la zona del vulcano Arenal (se noi non finiamo in zone dall’altissimo rischio sismico non siamo contenti). Il paese dove dormiremo però si chiama “la Fortuna”, poiché è sempre stato risparmiato da tutte le eruzioni recenti, ma non sa che stiamo arrivando noi e a breve si dovrà trovare un nuovo nome.

Il punto di ritrovo per prendere il pulmino condiviso che ci porterà alla nostra cabaña è il ristorante Danny. Ne approfittiamo per ordinarci un’insalata di pollo senza insalata. Ci arriva un’insalata di insalata senza pollo… Bene… Io mangio cinque confezioni di marmellate che trovo al tavolo. Vorrei spremermi il barattolo di maionese in bocca, ma la Vale mi fulmina con lo sguardo e desisto.

Arriva il nostro passaggio… Siamo in 12 in fila e ci sono 7 posti… Come ce li giochiamo? Morra costaricana? Fortunatamente arriva un altro pulmino e partiamo senza combattimenti all’arma bianca. Arriviamo al nostro alloggio, non abbiamo acqua calda ma il plus è che quando sei sul wc ti piove in testa e nel frattempo ti fai la doccia. Il proprietario subito ci mostra le foto di un tucano che (a sua detta) viene tutti giorni a mangiare lì. Oltre a lui, nel boschetto-foresta, che si trova dietro al complesso, ci sono uno sloth (una sorta di bradipo dall’espressione simpatica) e ben due alligatori.

La Vale mi si irrigidisce un po’ sugli alligatori, ma la convinco che ha capito male e che si tratta di due “allevatori”… mi chiede di cosa… improvviso… di tucani ovviamente. Mi guarda dubbiosa… ma almeno accetta di lasciare il badile fuori dalla stanza per questa notte.

Ci svegliamo di buon ora, oggi in programma abbiamo la visita al Mistico Park, una bella camminata di 3 km in una parte di foresta pluviale ai piedi del vulcano. Il taxi passerà a prenderci verso le 10:00, quindi abbiamo un sacco di tempo per prepararci. Anzi, perché non usarlo per esplorare la zona in cerca degli “allevatori”? La Vale è sempre più dubbiosa su sta storia e non cade nel trappolone, quindi parto in missione da solo e lei resta barricata in reception ad aspettare il taxi e di vedetta al tucano. Il tempo qui vola tra un fiore e un picchio rosso… ma di alligatori neanche l’ombra…

Mi spingo sempre di più nella profondità della foresta, quando ad un certo punto sento una perturbazione nella forza. Qualcuno in questa galassia sta borbottando perché è arrivato il taxi e io sono disperso… ehm… faccio retromarcia e sul percorso di ritorno trovo la Vale che mi guarda con lo sguardo del colibrì incazzoso, ovvero questo:

Mi aveva dato già per divorato dagli alligatori (alla reception nel frattempo le avevano spiegato che aveva capito benissimo…). Anche il tassista ha lo stesso sguardo, in effetti forse sono un po’ in ritardo… mi sono fatto prendere un po’ la mano, novello Indiana Jones.

Qui un po’ meno sorridente dopo essermi seduto sulla cacca del pájaro

Partiamo verso il Mistico Park che si trova a mezz’ora da La Fortuna. Sulla strada vediamo dei cosi pelosi di cui non ricordo il nome, ma per fortuna ho la foto:

Arriviamo al parco e imbocchiamo un sentiero che si snoda attraverso una serie di ponti sospesi, alcuni dei quali veramente mozzafiato, da cui si può vedere il vulcano e la valle sottostante.

Saranno però le orde di ragazzetti ululanti o il fatto che è quasi mezzogiorno, ma di creature viventi che dovrebbero popolare il parco nessuna traccia. Anche la guida che accompagna il gruppo che ci precede, fatica a trovare qualcosa di veramente interessante e si limita ad imitare il verso del macaco in calore, senza successo (secondo me è l’accento del sud che lo frega…). Ci scostiamo un po’ dal gruppo e finalmente intravediamo una famiglia di scimmiette.

Il percorso continua con pochi avvistamenti e nel primo pomeriggio torniamo alla base.

Domani mattina, prima di rientrare in aeroporto, cascasse il mondo voglio vedere gli alligatori. Nota di servizio: l’alternativa alla giornata di domani sarebbe una mattinata alle vasche di acqua calda naturali che si trovano qui vicino. Fingo un attacco di febbre fulminante per evitare le terme e convinco Vale ad accompagnarmi alla ricerca dell’alligatore perduto (in realtà per lei sarà sempre il tucano perduto… o magari li becchiamo insieme che si fanno le coccole…). Per ora recuperiamo le forze ad una polleria della cittadina, che occhio di lince-Vale ha avvistato sulla strada del ritorno! Onoriamo il nostro contratto alimentare anti-cagotto e ordiniamo polli arrosto a non finire, attratti dal profumino che si spande per le strade.

Passa la notte e partiamo alle prime luci dell’alba.

Abbigliamento Paolo: pantaloncino mimetico, t-shirt tecnica verde, grasso nero spalmato sulla faccia alla Rambo.

Abbigliamento Vale: cotta di maglia medioevale appartenuta a Giovanna D’Arco, fuseaux di acciaio intrecciato dei conquistadores spagnoli, tagliaunghie amazzonico brandito in una mano, spruzzetto antizanzara nell’altra.

Girovaghiamo nei dintorni per un paio di ore buone e alla fine eccolo! Sembra un tronco o una statua per come resta immobile in attesa della sua preda.

Per fortuna la Vale è distratta da una lucertolina verde e non nota il tronco assassino. Scatta il servizio fotografico!

Soddisfatti rientriamo… Ci manca ancora il tucano però! Arriviamo di nuovo in reception e, guarda caso, il tucano era appena stato lì… Qui qualcuno fa il furbo… In compenso una miriade di pappagallini e uccelli di vario colore si accavallano per mangiare le banane che sono state posizionate per loro questa mattina.

È pomeriggio e siamo già di rientro. Il Costarica per noi è stata una tappa troppo veloce per dare qualsiasi giudizio e forse abbiamo scelto una zona molto turistica. Niente tucano poi… Tanta umidità e pioggia. Senza voto per questo giro… E poi a dirla tutta siamo ancora con il cuore in Perù e con la testa già in Honduras dove faremo il campus di volontariato. Domani si parte!

BANDIERA

Anche se siamo stati qui per poco, siamo riusciti a catturare l’immagine della bandiera del Costa Rica, altrimenti chi lo sente Filippo?! La bandiera è costituita da cinque bande orizzontali: due blu alle estremità, una rossa al centro e le intermedie di colore bianco. Per tradizione il blu rappresenta il cielo, le opportunità, l’idealismo e la perseveranza. Il bianco pace, saggezza e felicità. Il rosso simboleggia il sangue versato dai martiri dell’indipendenza, e inoltre il calore e la generosità del popolo costaricano.

L’insegna di stato e di guerra racchiude lo stemma nazionale, mentre l’insegna civile ne è priva. Lo stemma raffigura un’essenziale semplificazione della nazione: le due navi, una da un lato e una dall’altro, rappresentano il Mar dei Caraibi e l’Oceano Pacifico, che entrambi bagnano la Costa Rica. Le tre montagne invece simboleggiano le tre catene montuose principali del paese e mostrano inoltre la posizione del paese rispetto ai due mari.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Mara Todde ha detto:

    Grazie ragazzi per questa nuova bandiera! Appena Filippo le vede corre subito a cercarle sul suo libro e sogna…un abbraccio grande da tutti noi!

    1. la Vale ha detto:

      Pensavo che cantasse l’inno del paese come aveva fatto con la Russia…
      Mica è facile beccare le bandiere in giro ultimamente. Ma ce la stiamo facendo a mantenere la promessa! Baci

  2. Claudia ha detto:

    Ciao ragazzi,viaggio splendido! Vi seguo sempre,anche se sono rimasta indietro a leggetevi vostri articoli e ora chissà dove siete!

    1. la Vale ha detto:

      Ciao Claudia, grazie mille! Ti mancano un po’ di puntate, ma tanto il blog non sparisce neanche quando ritorneremo. Un abbraccio!

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