RTW day 63: dalle stalle alle stelle – N.P.H. Honduras – Tegucigalpa

Nei primi giorni di questo 2018 iniziamo ad assaporare le attività della casa. Anche se un buon numero di persone sono tornate in famiglia per le feste, nel campus ne sono comunque rimaste più di 350 e vanno sfamate! La fattoria e la cucina sono sempre attivissime per fornire e cucinare cibo per tutti e con la supervisione di Robert e Rachele veniamo suddivisi per aiutare lo staff nelle varie attività.

Il battaglione “ragazzi di campagna” è composto dalle braccia possenti di Paolo, Milena e Federica, che vengono assegnati alla fattoria.

La brigata “ratatouille” di turno in cucina è composta dalle affettatrici più veloci del West: Vittoria e la sottoscritta.

I campagnoli sembrano soddisfatti, spalano lo spalabile nelle stalle e danno da mangiare agli animali, che in questo periodo dell’anno hanno meno erba a disposizione. Manuel è incaricato di supervisionarli e con passione svela loro molte curiosità sugli animali presenti nel rancho: quali sono le mucche migliori, quali sono da latte e quali da carne, quali sono i tori più territoriali… almeno così Paolo non mi torna incornato!

Soprattutto lui e Milena, entrambi reduci da un raffreddore, sembrano a loro agio tra i profumini della campagna.

Gioco: trova le differenze…

Mentre Federica quasi ci sviene sul campo di battaglia… ma la ragazza, stoica, non molla. Anzi sta già discutendo con Jonny, il responsabile della fattoria, su come migliorare la vita ai maiali nel porcile. Mito!

Le donne “ratatouille” nel frattempo tagliano peperoni e pomodori per mille mila bocche. Tutte le persone che lavorano qui sono gentilissime e pazienti con noi, tanto che ci lasciano l’onore di sbucciare casse e casse di platani; ci fa compagnia un ragazzo, il cui compito è quello di portarci le ceste con gli ortaggi e parlare un sacco. A suo dire Valentino è il suo secondo nome, ma ce lo confessa solo dopo che gli comunichiamo che San Valentino è il patrono degli innamorati. Questo latin lover honduregno ci dice che è innamorato delle donne italiane, poi ci pensa su e aggiunge anche le francesi… e le tedesche… e le olandesi… e le americane… vabbè abbiamo capito che basta che camminino!

Ci ritroviamo per pranzo tutti abbastanza puzzosi, c’è chi emana naturaleza, chi frittura di platano, ma siamo soddisfatti della nostra mattinata.

Ci raccontiamo gli episodi più buffi: dalle tattiche di corteggiamento del “Rodolfo Valentino” honduregno, alle casse di platano che spuntavano come funghi, fino al mistero della mucca scomparsa. I ragazzi hanno contato tutte le mucche dalla 001 alla 006 e dalla 008 in poi, ma della 007 neanche l’ombra, la loro missione per domani sarà trovare la missing-007, anche detta mucca di James Bond!

Oggi è arrivato dall’Italia anche Simone e per farlo sentire a casa, dopo aver messo a letto i bimbi, questa sera cucineremo un bel piatto di pasta fumante. Nella casa N.P.H. il suo arrivo non passa inosservato, infatti viene subito intercettato dai piccoli che gli danno il benvenuto.

Facciamo compagnia a Rachele che consegna le lettere e i regali dei padrini e delle madrine ai bimbi della casa, per loro è un momento molto emozionante e, a dir la verità, anche per noi. Guardano con attenzione le fotografie, ci dicono con fierezza i nomi di coloro che li sostengono da anni e stanno molto attenti ad ogni parola della lettera. Con poche decine di euro al mese è veramente possibile cambiare la vita di un bambino accolto nelle case N.P.H.; per saperne di più sulle adozioni a distanza potete scrivere a padrini@nph-italia.org

Conosciamo anche un ragazzo che frequenta l’università e ci racconta tutta il suo vissuto, ci dice che le sue grandi opportunità della vita sono state due: quando sua madre lo ha messo al mondo e quando è arrivato in questa grande famiglia allargata. È grato delle possibilità che la casa gli ha offerto e ci investe come “ambasciatori” per N.P.H., perché, ora che siamo qui e che abbiamo visto la realtà con i nostri occhi, dobbiamo raccontare quanto sia importante per tutti i ragazzi poter vivere in un ambiente protetto, dove hanno la posso di crearsi un futuro migliore. Poi ci confessa di aver conservato tutte le lettere del suo padrino e della sua madrina, di quanta emozione gli dia ricevere la loro corrispondenza e di quanto gli piaccia rileggerle di tanto in tanto. È stato un momento di condivisione molto profondo, che mi ricorda quanto sia importante credere sempre in noi stessi e non mollare mai, che la vita può non andare sempre nel verso giusto, ma prima o poi un’altra opportunità arriva, in quel momento devi saperla afferrare con tutte le tue forze perché non è mai troppo tardi per trovare la strada giusta!

Nel pomeriggio io e Vittoria torniamo dai più piccoli a leggere dei libri. Non so come, ma siamo state in grado di leggerne tre contemporaneamente.

Il dopo cena per me è la parte più intensa della giornata, un po’ perché le emozioni di tutta la giornata iniziano a sgomitare e un po’ perché è giunta l’ora di far addormentare i più piccini.

Il libro di Peter Pan mi sembra calzare a pennello con i racconti di questi giorni: noi sembriamo tornati piccoli, a divertirci e a rotolarci nel prato senza preoccuparci di sporcarci. I bimbi della casa sono sempre alla ricerca di nuove avventure, brandendo rametti come se fossero spade o bacchette magiche, proprio come facevano i “bimbi sperduti”.

Una frase del romanzo di James Matthew Barrie anche per questa sera…

Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.

Sogni d’oro piccoli!

Per saperne di più sulla Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus, sulla casa di N.P.H. Honduras e per sostenere i suoi progetti:

https://www.nph-italia.org/cosafacciamo/casenph/6/honduras/

Per i prossimi campus di volontariato organizzati dalla Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus:

https://www.nph-italia.org/notizie/727/foto-e-racconti-dal-campus-di-volontariato-di-nata/

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