RTW day 71-72: ammaestratori di belve a Los Angeles

Arriviamo nella mitica, caotica e costosissima Los Angeles e Santo Couchsurfing ci viene in soccorso, siamo ospitati da Lucia, una ragazza di trent’anni appena passati che vive in un quartiere residenziale poco fuori dal centro di questa immensa megalopoli. Ieri siamo atterrati all’1 di notte quindi siamo in fase letargo profondo e ci svegliamo quando Lucia è già uscita per andare a lavorare. Scendo per fare colazione e odo un ringhio preoccupante, anzi molti ringhi. Tre paia di occhi si illuminano nell’angolo più buio della cucina. Dietro ad una grata ci sono i 3 chihuahua più incazzosi della storia.

Decisamente non sono felici di vedermi ed io, ad essere sincero, nella scala di preferenza dei cani i chihuahua non li contemplo nemmeno… mi hanno sempre dato l’impressione di discendere dai roditori… opinione personale, eh!

Va bene… a noi due, anzi a noi quattro… metto in pratica tutti i consigli imparati guardando puntate su puntate di The Dog Whisperer… quasi perdo due falangi, meglio cambiare tattica… mi fingo morto, ma niente da fare, hanno gli occhi iniettati di sangue e abbaiano sempre di più. Se cade la grata sono finito.

Passo al metodo italiano: biscotti ripieni di fichi per tutti! Non farò colazione ma almeno arrivo a domani. La prima, Grace (così recita il suo collare), cede subito e inizia a scodinzolare; la seconda, Rose, la segue di lì a poco con biscotto più grattino. Resta l’ultima, la più tosta, Stella. Niente da fare, non si lascia avvicinare e non solo, mi sobilla le altre due alla rivoluzione contro lo straniero invasore. Come se non bastasse, per esprimere il suo sentimento nei miei confronti, mi lascia un ricordino delle dimensioni che neanche un leone potrebbe permettersi, proprio davanti al mio naso. Ora, Stellina, io ti voglio bene, ma per raggiungere i fornelli e cucinarmi la colazione devo entrare nel recinto della muerte e se tu mi azzanni poi io divento nervoso… vabbè la rischio… entro! Seguono 15 minuti di abbai selvaggi ad ogni mio più piccolo movimento, quand’ecco che dall’alto delle scale scende lei, la Vale, novella San Francesco e come per magia tutto si cheta. Si tratta palesemente di una coalizione femminista volta a sminuire il ruolo del maschio alfa in questa casa. Chemmefrega, mi lancio sul microonde e rimango appollaiato immobile per le seguenti due ore in attesa della cavalleria.

Nel frattempo dalle isole Fiji, la nostra teorica prossima tappa, giungono voci di tempeste tropicali e tempo infame. Ora ci è più chiaro perché questa tratta è la più economica di questo periodo… noi abbiamo un disperato bisogno di sole per asciugarci le ossa quindi decidiamo di far spostare la partenza e restiamo qui ancora qualche giorno a svernare. E poi io finché non ho conquistato Stella non parto!

La sera conosciamo meglio Lucia, fan sfegatata di Ricky Martin, di origini messicane, “nurse-practicioner” in urologia (una sorta di infermiera-medico, che fa le stesse cose di un medico ed è pagata un quarto). Insieme a lei proviamo a cucinare il nostro cavallo di battaglia dei dolci: la lamponata (torta cioccolato e lamponi che molti di voi conoscono), ma l’impresa si rivela da subito ardua, prima di tutto l’unità di misura è in cups, quindi si parte facendo la conversione di grammi in tazze… 3,28 tazze ti farina?!? L’impasto non sembra ricordare neanche vagamente il nostro, sarà forse perché invece che comprare il cacao in polvere ho preso una tavoletta di cioccolato fondente 100%? L’ho pure grattuggiata tutta per evitare le ire funeste della Vale, che continuava a dirmi che quello non era cacao ma cioccolato, ma io insistevo del contrario!

Ma niente, anche lo sgrattugiamento selvaggio non ha funzionato… forse è colpa del lievito? Dovevo prendere il Super Fast Original Uanaghena Yeast, lo sapevo… invece mi son fatto fregare dall’Active Super Yeast Sadauanaga che aveva la confezione più colorata… maledetti geni del marketing! Infatti la torta è rimasta una sottiletta. Lucia sembra comunque apprezzare, anche perché l’alternativa era il preparato già pronto per fare i brownies, che quando la Vale l’ha visto quasi mi sviene dal terrore. Mai cedere al lato oscuro dei composti pronti all’uso! Bestemmia! La avvisiamo che deve aspettare fino alla mattina, in modo che si raffreddi, ma è più forte di lei e la mattina troviamo un quadretto smozzicato. Non ci sono cadaveri nei dintorni, quindi anche se non era buona almeno non l’abbiamo avvelenata. Il chihuahua in compenso ha svomitazzato, ma scopriamo solo più tardi che le tre belve hanno lo stomaco sensibile… maledizione, gli ho dato i biscotti ai fichi!! Che brutta persona che sono… ora dopo i porcellini d’india ho pure questa macchia sulla coscienza. Lucia sappi che non l’ho fatto apposta, non lo sapevo, c’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavalletteeeeeee! (Citazione).

Un commento Aggiungi il tuo

  1. ROS ha detto:

    Caro Paolo, l’invasione di cavallette giganti …ti auguro di non incontrarla mai….lascia dei segni:
    1) accresce a dismisura la paura di ogni insetto….soprattutto volante
    2) abbatte la stima verso tutto il mondo animale….chiwawa compresi che concordo con te essere dei topi travestiti (ma quelli in foto sono belli)
    3) ti fa capire perchè era vista come una piaga….

    anche versione american consumistica….mi fate tanto ridere !!!

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