RTW day 79: nuovi amici in Nuova Zelanda (e flashback)

Prima di raccontare della Nuova Zelanda, è doveroso mettere un asterisco sul day 76, in quanto un fatto è rimasto ignoto e ora che ho preso possesso della tastiera devo assolutamente svelarlo. E guarda caso è stato proprio omesso bellamente dal mio compagno di viaggio.

  • Titolo: Incontro ravvicinato del terzo tipo
  • Location: Little Italy – San Diego
  • Protagonisti: Paolo e la biondona ammerigana con la B maiuscola

Mentre Paolo armeggiava con il cellulare, cercando di farsi rimborsare il volo per le Fiji dall’assicurazione (che ancora un po’ voleva la scansione della retina del dottore), gli si avvicina una Biondona dalle super labbra e dalle super curve, che alla sottoscritta manco se la gonfiano con il compressore saltano fuori. Lei gli chiede qualcosa, poi fa un giro su se stessa e lui annuisce sgranando gli occhi. Io sono un po’ distante, vedo la scena e aspetto che la stragnocca finisca di pettinarsi e che salga in auto (passa mezz’ora), mi dirigo verso Paolo per sapere della conversazione, perché poi lo conosco… lui dice sempre sì, anche quando non capisce e finisce che si è impegolato in qualche menata. Mi racconta tutto in tre parole e si rituffa con la faccia nel cellulare.

Entro nella testa della bionda e provo a rivivere la scena dal suo punto di vista… Oggi era una giornata di quelle no, dove il rossetto ti si attacca sui denti, i capelli vivono di vita propria e porca miseria proprio oggi hai il puntello; così mentre sei in auto da 3 ore che ti rifai il trucco e parrucco decidi che hai bisogno di aiuto. Scendi dall’auto e chiedi a quello spilungone, dalla simpatica aria un po’ nerd alla Big Bang Theory, che sicuramente di moda ne sa tantissimo e che forse ha fatto anche una tesi di dottorato sulle tinte. Pancia in dentro, petto in fuori e labbra ancora più in fuori, brandendo lo scettro del potere (una spazzola) esordisci dicendo: “ti posso fare una domanda che sembrerà strana, ma è molto importante?” – espressione di Paolo da pesce lesso e annuisce come Flipper delfino curioso. Ci sei, stai per scoprire la verità, così pronunci la domanda del secolo: “mi si vedono le extension?”… pirouette alla Carla Fracci su te stessa per mostrare tutta la folta chioma. Paolo scandaglia tutto il cuoio capelluto e mica le va a beccare l’extension ribelle e traditrice?! Scatta il panico, l’unica cosa che puoi fare è rituffarti in auto e rispazzolarti come un’ossessa per la prossima mezz’ora.

Adesso però voglio sapere come è andato l’appuntamento e se al tizio è rimasta in mano la ciocca finta o no. Capperi, Paolo dovevi chiederle il numero, questa storia è meglio della telenovela sulla peste!

Fine del flashback, ora posso raccontare la giornata di oggi.

Dopo 11 ore di volo su un aereo scatoletta delle sardine è giunto il momento di atterrare alle Fiji, le guardiamo dall’alto avvicinarsi, sono natura pura!

Mi cade l’occhio sulle istruzioni di salvezza, chiarissime:

  • se scendono le mascherine dell’ossigeno prima devo sgrovigliare i fili di Arianna, trattenendo il respiro

  • se devo mettere il salvagente al bambino prima gli cambio il pannolino e poi lo lego come una soppressata calabra

Per fortuna non è servito nulla di tutto ciò altrimenti chiedevo l’aiuto da casa e il 50 e 50.

All’aeroporto di Nadi capiamo subito che le previsioni del tempo ci avevano azzeccato: l’umidità è altissima e dalle pozze a terra si capisce che ha appena finito di diluviare. Giusto il tempo di sgranchirci le gambe e presto ripartiremo, pensando che anche noi vogliamo volare come un Fijiano…

Passiamo 3 ore in aeroporto in attesa della coincidenza per la Nuova Zelanda, tra ritiro bagagli (per evitare di perdere le uniche quattro magliette tra uno scalo e l’altro) e controlli per l’immigrazione.

Premessa: a casa abbiamo una cartina del Mondo di quelle “viaggia e gratta”, quando torniamo dai nostri girovagare la prima cosa che facciamo è scoprire lo Stato nascosto sotto la vernice dorata e attaccare una foto… e nel frattempo pensiamo già alla prossima meta. La regola vuole che gli Stati che attraversiamo come scalo non vengono conteggiati come visitati e quindi rimangono coperti sulla mega cartina-gratta-e-vinci in attesa di essere visti, ma qui si fa un’eccezione per molteplici motivi:

  • abbiamo il timbro sul passaporto!

  • Paolo, preso dalla pressione psicologica, ha compilato pure il foglietto dei residenti delle Fiji, dichiarando che è cittadino onorario visto i 15 biglietti che ha comprato e poi annullato per via della mia pestilenza

  • l’assicurazione ci rimborsa il volo perso
  • siamo fuggiti alla sfiga che ci tratteneva come una calamita in U.S.A. e le mie chiappe hanno smesso di essere sforacchiate di penicillina
  • notizia degli ultimi minuti – il camper gratuito per girare la Nuova Zelanda è di nuovo nostro (capirete meglio nelle prossime puntate)

Quindi le Fiji ci dicono bene, così per onorare questo passaggio temporale e di addio agli intoppi delle ultime settimane decidiamo che le isole vanno sgrattuggiate, come testimonianza della nostra presenza sull’isola la foto delle previsioni del tempo da appendere!

Una canzone Max Pezzali cantava “rotta per casa di dio”, noi ci stiamo per andare, tra altre 4 ore di volo atterreremo in Nuova Zelanda, precisamente nella ridente Christchurch. Ci troviamo esattamente dall’altra parte del mondo rispetto all’Italia e l’enciclopedia Treccani riconduce proprio a questo l’origine dell’espressione “si trova a casadiddio” per indicare un luogo lontano e una sbattita epocale per raggiungerlo. E noi siamo qui, ci abbiamo messo “solo” due mesi e mezzo, ma siamo arrivati.

La prima notte la passiamo ospiti da Dene grazie al Couchsurfing. Arriviamo al suo indirizzo e ci troviamo davanti una piccola casetta da film: porta in vetro e stivali rossi sull’uscio. Lei non è ancora arrivata, ma troviamo un bigliettino ad accoglierci.

Ci sistemiamo in una graziosa cameretta al piano superiore, siamo un po’ cotti, ma dopo una doccia troviamo le forze per fare la spesa e cucinare per Dene. Lei accetta di buon grado e poco dopo conosciamo anche un suo amico inglese che si è trasferito nel Sud della Nuova Zelanda da 8 anni. Invitiamo subito anche lui a cena e accetta in un nano secondo. Ci accorgiamo della gaffe, non avendo prima chiesto a Dene, ma come si suol dire “aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più, se sposti un po’ la seggiola stai comodo anche tu”… lei comunque non sembra sconvolgersi, anzi.

Ripropongo il cavallo di battaglia zucchine ripiene vegetariane al forno e pasta zucchine e gamberetti, ma nella variante fusilli. Anche se a me i fusilli (e le conchiglie) mi stanno un po’ sulle balle… Paolo si occupa di scolare la pasta e di amalgamare il sugo… perfetto tutto attaccato al fondo!

Ci conosciamo un po’ meglio, parlando dei nostri paesi di origine, dei viaggi e dei rispettivi lavori, quando sentono nostri orari, ci guardano come se fossimo alieni… adesso che mi guardo da fuori mi sento un po’ ridicola anche io a correre dietro ad un bus e a cenare alle 22:00. Ci dicono che qui è un bel posto per vivere e ci sono molte opportunità di lavoro…basti pensare che il primo ministro è donna e ha la nostra età (io e Dene facciamo la ola). Non continuate oltre che ci facciamo strane idee!

Ci consigliano alcune zone da vedere, quindi ci fidiamo e rivediamo il nostro tragitto, ma avendo 6 giorni a disposizione con volo a Auckland nell’isola nord, non possiamo addentrarci troppo a sud. Dene, con il suo sorriso contagioso, ci dice che è un bene lasciare qualcosa indietro perché è una buona scusa per tornare qui a trovarla. Accettiamo l’invito già per il futuro e sulla parete su cui ha attaccato i suoi gli obiettivi per il 2018 le aggiungiamo “venire in Italia”

Decidiamo anche noi di darci già degli obiettivi per quest’anno… fare il giro del mondo non ci basta:

  • imparare l’inglese per me
  • non attaccare la pasta al fondo della pentola per Paolo

Si va a letto e il mio pallottoliere conta 3 bionde all’attivo!

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. ROS ha detto:

    con questa cosa della località di Christchurch….mi è tornata l allegria!!!

  2. ROS ha detto:

    ma è vero il riferimento alla treccani ?????

    1. la Vale ha detto:

      Ahah, ovviamente no… Treccani che scrive “sabattita epocale” 😃

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