RTW – Il giro del mondo

    Se siete curiosi di sapere dove siamo stati fino ad ora e non volete perdervi nei meandri del blog, qui trovate una mappa riepilogativa con l’itinerario aggiornato.

    Se poi volete anche capire come nascono queste linee intricate ecco un po’ di background:

    Fase 1: brainstorming di immagini

    la Vale digita parole a caso su google images o su pinterest. Ne conseguono immagini di posti spettacolari sparsi per il mondo.

    Fase 2: recensione e guida

    i suddetti posti vengono filtrati per paese e catalogati secondo una scala di colore ben precisa:

    • Pallino verde: questione di vita o di morte, quel posto va visto. Un “non si può” non è tollerato e potrebbe costare la vita al malcapitato che osasse pronunciarlo.
    • Pallino giallo: posto da vedere, evitabile solo se a più di due giorni di distanza da un pallino verde
    • Pallino rosso: posto da vedere solo se sul tragitto che unisce altri pallini gialli o verdi

    Ogni pallino viene quindi recensito dalla Vale e arricchito da informazioni estratte da varie fonti (guide/blog/articoli). Questi dettagli formeranno la guida ufficiale delle Trottole nei sei mesi di viaggio (guai ad arrivare in un posto senza sapere tutta la sua storia dal big bang in avanti!)

    Fase 3: mondo digitale

    il tutto passa in mano a Paolo che colloca i pallini su una mappa di Google Maps e incolla nei dettagli di ogni punto gli estratti della guida di cui sopra.

    Fase 4: connecting the dots

    come in una mega settimana enigmistica geografica, si uniscono i puntini. Il ruolo è affidato a Paolo, in quanto si narra abbia una laurea in ingegneria in qualche cassetto e questo dovrebbe facilitare il compito. In questa fase vengono definite le modalità di spostamento (aereo, bus, carro buoi…)

    Fase 5: home sweet home

    resta quindi solo da identificare la lista di possibili alloggi e indicarli fantasiosamente con una casetta sulla mappa. Per questa fase abbiamo usato i seguenti siti:

    • Booking.com: ha il vantaggio di offrire una vasta scelta di sistemazioni quasi tutte cancellabili sotto data. Se volete registrarvi e ottenere 15€ aggratis per il primo soggiorno fatelo da qui (anche noi ovviamente ci guadagnano, vedetelo come un modo per sponsorizzare questo viaggio)
    • Agora: simile a Booking, molto più diffuso nella parte asiatica
    • Airbnb: ottimo in Nuova Zelanda e Australia per contenere i costi
    • Hostelworld: specializzato in ostelli e sistemazioni low cost
    • Couchsurfing: dove possibile proveremo anche questo network. Di tutte le modalità è quella che ci ha più colpito. Persone che offrono un divano o una stanza a sconosciuti in cambio solo di uno scambio di culture e di storie. Affascinante e decisamente contocorrente.